Napoli città che accoglie. Alla stazione centrale è arrivato ieri il Treno del ricordo dei profughi dell’esodo giuliano dalmata.
La locomotiva sta compiendo un viaggio attraverso tutta l’Italia affinché insieme si superi il clima di omissioni che a lungo ha avvolto la strage delle Foibe. Si ricorda così l’arrivo in Campania di migliaia di persone che scamparono al massacro nel 1947.
Il ministro della Cultura Gennaro San Giuliano insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha accolto il treno che ricostruisce una pagina strappata della nostra storia.
Tra immagini significative inserite in una mostra multimediale, si restituisce verità agli esuli della Dalmazia e dell’Istria coadiuvati da una voce che racconta la storia di un esule a bordo del treno.
Il Ministro alla Cultura ricorda l’iter ricostruttivo che il Governo ha inteso dare alla vicenda Foibe: “Il 10 febbraio abbiamo deciso di dare un messaggio di unità nazionale, illuminando con il tricolore tre luoghi simbolo: la pinacoteca di Brera a Milano, il Colosseo a Roma e Capodimonte qui a Napoli. Non una scelta casuale. A Napoli ci fu un’esperienza di accoglienza diversa da quelle pagine vergognose che ci umiliano. Mentre a Bologna, ad esempio, contestatori ideologizzati del partito comunista impedirono, addirittura versando sulle rotaie il latte destinato ai bambini, agli esuli di rifocillarsi, a Napoli, proprio nei giardini del Parco di Capodimonte, i nostri fratelli provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia furono accolti con umanità”.
Il treno del ricordo è simbolo di riconciliazione con il passato doloroso che finalmente viene accolto, ascoltato.
“La riconciliazione avrà presto un luogo a Roma – continua Sangiuliano – che racconterà questa tragedia nazionale, fatta di storie, personaggi, vicende collettive e individuali. Il Disegno di Legge per l’istituzione di un grande Museo Nazionale del Ricordo, vicino piazza del Popolo, che vede come primo firmatario il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, infatti è già stato approvato e contiamo di aprirlo al pubblico in pochi anni. E’ un atto di giustizia troppo a lungo atteso”, ha concluso il Ministro. Il Treno del Ricordo, allestito in collaborazione con la Struttura di missione per gli anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali della Presidenza del Consiglio, da Ferrovie dello Stato e Fondazione FS Italiane, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero della Difesa, Rai Teche, Rai Cultura, Rai Storia, Archivio LUCE e Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata è stato messo a disposizione da Fondazione FS Italiane e concluderà il suo viaggio il 27 febbraio nella stazione di Taranto.


