Il Vicepremier Antonio Tajani respinge le accuse a Forza Italia sulla legge elettorale e minimizza la portata della bocciatura dell’emendamento sulle preferenze. «la priorità è che la legge elettorale garantisca stabilità per attrarre investimenti» spiega il Segretario azzurro
di Alessio Ramaccioni
«È stato fatto un grande rumore per nulla. Era un emendamento: ho sempre detto che il tema delle preferenze non è fondamentale, nella legge elettorale. L’ho detto prima che si votasse, e lo dico anche dopo». Con queste parole il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani – a margine della celebrazione dei 100 anni dell’agenzia ICE che si è svolta alla Camera – prova a ridimensionare le polemiche esplose dopo il clamoroso risultato della votazione su un emendamento della legge elettorale, che ha visto il governo andare sotto anche per la probabile votazione contraria di alcuni “franchi tiratori”.
«È importante che ci sia una legge che garantisca stabilità al nostro Paese più di quanto garantisca la legge attuale. Stabilità significa che si possono attirare investimenti stranieri. E quello che dico sempre quando vado all’estero a presentare il sistema Italia come ho fatto anche ieri sera a Madrid» ha aggiunto Tajani, esponendo chiaramente quali siano le reali prorità rispetto gli effetti di una buona legge elettorale dal punto di vista suo e di Forza Italia. «La stabilità è una garanzia per tutti» ha proseguito, «e questo è il nostro obiettivo: sapere chi vince il giorno dopo e sapere con quali programmi poi governerà: sono quelli presentati alla vigilia delle elezioni. Una legge elettorale che va nella giusta direzione, insomma».
«Franchi tiratori in tutto lo schieramento, noi avevamo manifestato riserve»
Incalzato dai giornalisti presenti, il vicepremier è tornato sulla votazione in aula: «Ci saranno stati dei franchi tiratori, naturalmente, in tutto lo schieramento. Ma questo significa poco: non era un impegno sulla legge, era un impegno su un emendamento che si sapeva che non fosse firmato da noi: avevamo manifestato delle riserve. Poi per sostenere l’unità del centrodestra abbiamo dato il nostro assenso. Sul tema delle preferenze è chiaro che qualcuno, a scrutinio segreto, abbia espresso posizioni personali, ma questo vale per tutte le forze politiche. Quindi noi respingiamo al mittente qualsiasi accusa: siamo sempre stati leali, coerenti, io ero lì presente quindi nessuno può dire che Forza Italia non sia stata leale e coerente come siamo sempre stati. È un testo non del Governo”, ha infine concluso, «è un testo parlamentare: in Senato ne parleremo, discuteremo, siamo sempre pronti a confrontarci su tutto».
Tajani apre alla grazia per Mario Roggero
Tajani si è anche espresso, nell’occasione, sul tema della richiesta di grazia per Mario Roggero, il gioielliere recentemente condannato dalla Cassazione per l’omicidio dei suoi rapinatori: «Condivido l’iniziativa di chiedere al Presidente della Repubblica la grazia per questa persona che ha sbagliato certamente, ma ha sbagliato in una condizione psicologica particolare, perché era stata vittima di tantissime aggressioni. Si era visto ancora una volta entrare dentro casa dei malviventi, è intervenuto per difendere la propria famiglia, sbagliando. Però credo che sia giusto concedere da parte della società italiana il perdonoa questa persona che già non è ragazzino, ed è condannato a vivere quasi fino alla fine dei suoi anni in carcere: quindi credo che sia giusto che gli venga concessa la grazia».


