Dalla salute ai trasporti, dai supermercati alla mobilità urbana: l’associazione guidata dall’impegno dell’avvocato Laila Perciballi richiama l’attenzione sui rischi della guerra ibrida e sugli effetti degli attacchi informatici nella vita quotidiana. Al centro, il diritto alla salute, alla sicurezza, alla trasparenza e al risarcimento dei danni.
La sicurezza informatica non è più soltanto una questione che riguarda le istituzioni, le grandi infrastrutture strategiche o gli apparati dello Stato. Nell’era della guerra ibrida e degli attacchi cibernetici, le minacce digitali possono arrivare a incidere direttamente sulla vita quotidiana delle persone, mettendo a rischio servizi essenziali, salute pubblica, libertà di movimento e diritti fondamentali.
È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa del Movimento Consumatori Roma Capitale, che, attraverso l’impegno dell’avvocato Laila Perciballi, richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le tutele dei cittadini di fronte a una nuova dimensione della vulnerabilità digitale.
Uno scenario complesso, nel quale un attacco informatico, un malfunzionamento tecnologico o una compromissione dei sistemi di controllo possono produrre conseguenze che vanno ben oltre il mondo virtuale. Le criticità possono riguardare le strutture ospedaliere, i servizi sanitari, le reti idriche, la distribuzione alimentare, i trasporti e persino i dispositivi elettronici utilizzati quotidianamente nelle abitazioni.
Dalla sanità alla grande distribuzione: quando il rischio digitale diventa un problema per la salute
Tra gli aspetti più delicati c’è quello della sicurezza sanitaria. Un’eventuale compromissione dei sistemi informatici e di controllo delle strutture ospedaliere potrebbe incidere sulla continuità delle cure, sulla conservazione del sangue e del plasma, sul funzionamento delle apparecchiature salvavita e sulla gestione di dispositivi essenziali per i pazienti, come respiratori, pacemaker e apparecchi per la dialisi.
Si tratta di rischi che richiedono particolare attenzione, soprattutto per le persone anziane, per i pazienti fragili e per tutti coloro che dipendono quotidianamente da dispositivi elettronici di assistenza e cura.
Anche la filiera alimentare può essere esposta a vulnerabilità tecnologiche. La manomissione dei sistemi di refrigerazione e il blocco dei controlli sulla catena del freddo possono compromettere la conservazione degli alimenti, determinando sprechi ingenti e, soprattutto, possibili rischi per la sicurezza dei consumatori.
A questi scenari si aggiungono le criticità che possono interessare le reti idriche, i sistemi di mobilità e il trasporto aereo, dove attacchi informatici e falsi allarmi possono provocare interruzioni, ritardi, cancellazioni e disagi per migliaia di passeggeri.
L’avvocato Laila Perciballi: «La tecnologia non può diventare una minaccia per i diritti delle persone»
Sul tema interviene con particolare determinazione il cav. avv. Laila Perciballi, da sempre impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. «È intollerabile che la tecnologia e l’intelligenza artificiale, quando utilizzate per finalità di destabilizzazione o quando risultano esposte a gravi falle operative, possano trasformarsi in un pericolo diretto per la salute, la sicurezza, la libertà di movimento e i diritti fondamentali della persona».
Il punto centrale dell’iniziativa è proprio questo: la trasformazione digitale deve essere accompagnata da garanzie concrete, controlli adeguati e responsabilità precise. Non può esserci innovazione senza sicurezza, né progresso tecnologico senza la salvaguardia della dignità e dei diritti delle persone.
Particolare attenzione viene riservata alle strutture sanitarie. Come sottolinea Perciballi, eventuali vulnerabilità informatiche che compromettano la continuità delle cure, il funzionamento dei dispositivi medici o l’integrità dei trattamenti possono configurare una grave lesione del diritto alla salute. In questo quadro assume particolare rilievo la legge 24/2017, conosciuta come legge Gelli-Bianco, che riconosce la sicurezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute e diritto della persona assistita. Quando si verificano i presupposti di legge, il paziente può quindi far valere le proprie ragioni e richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.
Ritardi aerei, alimenti non sicuri e disservizi: quali sono i diritti dei consumatori?
Il Movimento Consumatori Roma Capitale ricorda che anche nelle situazioni di emergenza digitale i cittadini non perdono le tutele previste dalla normativa.
In particolare:
- Supermercati e sicurezza alimentare. In presenza di alterazioni della catena del freddo o di prodotti potenzialmente non conformi, i consumatori hanno diritto a ricevere alimenti sicuri e informazioni trasparenti. Le anomalie devono essere segnalate alle autorità competenti, tra cui i NAS e gli organismi di controllo sanitario.
- Voli e trasporti. In caso di ritardi prolungati, cancellazioni o deviazioni causati da problemi informatici, i passeggeri possono avere diritto all’assistenza, ai pasti, alle bevande e, quando necessario, alla sistemazione alberghiera. Nei casi previsti dal regolamento europeo, possono inoltre spettare il rimborso del biglietto e la compensazione pecuniaria, tenendo conto delle circostanze concrete e delle eventuali esenzioni previste dalla normativa.
- Mobilità urbana e sicurezza stradale. Le infrastrutture e i sistemi di gestione della circolazione devono garantire standard adeguati di sicurezza e continuità del servizio, affinché eventuali criticità tecnologiche non mettano a rischio l’incolumità pubblica.
- Abitazioni e dispositivi personali. La protezione delle reti domestiche, degli smartphone, dei computer e dei dispositivi intelligenti rappresenta un’esigenza sempre più importante. È fondamentale utilizzare password robuste, aggiornare regolarmente i sistemi, prestare attenzione ai servizi digitali e sanitari e proteggere le applicazioni bancarie e finanziarie da possibili tentativi di frode.
Un nuovo fronte per la tutela dei consumatori
Di fronte a questi scenari, il Movimento Consumatori Roma Capitale intende rafforzare il proprio ruolo di presidio a tutela della collettività, offrendo ai cittadini ascolto, orientamento e assistenza legale.
L’obiettivo è garantire che nessuno debba affrontare da solo le conseguenze di disservizi, interruzioni dei servizi essenziali o violazioni dei propri diritti determinate da emergenze tecnologiche e informatiche. La sicurezza digitale, infatti, non è soltanto una questione tecnica: riguarda la qualità della vita, la tutela della salute, la protezione dei risparmi, la possibilità di spostarsi liberamente e il diritto di ciascuno a ricevere servizi sicuri ed efficienti.
L’iniziativa dell’associazione si inserisce quindi in una prospettiva più ampia di tutela dei diritti nell’era digitale, nella quale la prevenzione, la trasparenza e la responsabilità devono diventare elementi imprescindibili.
L’associazione invita i cittadini a non cedere alla paura, ma a conoscere e far valere i propri diritti. I consulenti del Movimento Consumatori Roma Capitale sono disponibili per valutare le singole situazioni, fornire orientamento e offrire assistenza legale a chi abbia subito danni o disagi riconducibili a criticità tecnologiche, informatiche o a interruzioni dei servizi.
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