Convento di clausura troppo ‘social’, le suore si oppongono al commissariamento e al cambio della madre superiora imposto dalla Santa sede. Tutto ciò accade nel monastero Maria Tempio dello Spirito Santo a Pienza, in provincia di Siena che ospita 13 suore benedettine di clausura.
Le monache sono state trasferite a Pienza dopo il terremoto dell’Umbria, faro guida la madre superiora Diletta, ex maresciallo delle Guardie forestali nelle Marche che non pensa nemmeno lontanamente a lasciare il proprio posto.
A sollecitare il cambio, il sindaco della città, Manolo Garosi; la colpa è da ricondursi ad alcune attività delle monache, ovvero, l’allestimento di mercatini dove sarebbero stati venduti anche dei gadget insieme a prodotti agroalimentari.
Le suore avrebbero realizzato anche una pagina Facebook del monastero, dove avrebbero aperto, attraverso forme di ospitalità le porte del convento. Nel 2019 è stato pubblicato anche un invito via social, rivolto alle giovani “dai 18 ai 38 anni”, per “vivere un’esperienza nuova e condividere la nostra vita quotidiana”, il tutto “a costo zero: penseremo a tutto noi”.
Il 13 febbraio, è arrivato l’annuncio della sostituzione della madre superiora, per decreto del dicastero vaticano per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita apostolica.


