In occasione dei 150 anni dalla nascita è stato inaugurato, presso il Palazzo Reale di Napoli, il Museo Caruso dedicato al celebre tenore partenopeo Enrico Caruso.
Ospitato presso la Sala Dorica dello storico palazzo, il Museo Caruso è il primo museo nazionale italiano a lui dedicato e ricopre una superfice di ben 500 metri quadri. Un percorso multisensoriale e immersivo che guiderà i visitatori alla scoperta del più grande tenore di tutti i tempi, ricordato anche come tra i primi grandi personaggi mediatici del mondo moderno per l’importante contributo dato allo sviluppo dell’industria discografica.
Il Museo Caruso è una vera e propria stanza delle meraviglie con animazioni in 3d, piattaforme multimediali, postazioni e installazioni musicali e video. I visitatori avranno modo di osservare oltre 3500 documenti digitalizzati e 110 rari originali. Gran parte del materiale del Museo Caruso proviene da una speciale donazione fatta da Luciano Pituello, che insieme alla sua Associazione Museo Enrico Caruso e il Centro Studi Carusiani di Milano, ha collezionato cimeli e incisioni originali del tenore. Alla donazione Pituello, cuore del museo, si devono tantissimi dischi, grammofoni d’epoca, costumi e spartiti originali corredati da segni dell’artista.
Un modo bellissimo, dunque, per omaggiare il grande tenore napoletano, morto il 2 agosto 1921 presso l’Hotel Vesuvio mentre era intento a preparare il ruolo di Otello per l’omonima opera di Giuseppe Verdi, e farlo scoprire e riscoprire a giovani, appassionati e turisti.


