Il prefetto di Napoli Claudio Palomba, ha firmato il decreto di commissariamento del Comune di Caivano (NA) ma nella missiva non è passato inosservato un passaggio che certifica quello che tutti hanno visto e che tutti sanno: i continui mutamenti della giunta e la costante trattativa sindaco-consiglieri di maggioranza hanno avuto pesanti ripercussioni sulla stabilità politica-amministrativa e sull’attuazione del programma. Un’esperienza che ha messo in luce, in continuità col passato, il peggiore volto della storia caivanese.

Una brutta pagina, l’ennesima, che caratterizza la sinistra Caivanese sostenuta anche da consiglieri e dall’apparato politico fedelissimi nella passata gestione dell’ex sindaco Simone Monopoli. Un misto fritto da sinistra a destra passando per il centro, scoppiato sin da subito, che ha tirato a campare per tre anni avendo come collante solo gestione e potere e che ha garantito ingovernabilità e instabilità. Alla fine il carrozzone di Falco si è disintegrato perdendo la fiducia innanzitutto dei Cinque Stelle e ha prodotto un altro anno di commissariamento. La sinistra caivanese perde il pelo ma non il vizio. Predica bene e razzola decisamente male. Caivano affonda sempre di più.



Il continuo mutamento della Giunta era dovuto ai continui ricatti posti al Sindaco da parte dei 4 consiglieri di maggioranza poi determinanti per lo scioglimento del consiglio non è certo attribuibile al Sindaco che pur di evitare la conclusione che poi si è determinata ha cercato in tutti i modi di accontentare le loro richieste che si sono fatte sempre più insistenti.