Zone 30 e decreto Salvini datato 2022. Il vicepremier risponde sulla direttiva annunciata dal MIT per regolamentare al meglio il provvedimento Città 30. In collisione con la battaglia di Matteo Salvini contro Bologna che impone un limite di rallentamento a 30 Km in città, come voluto dal 16 gennaio, dalla Giunta del sindaco Matteo Lepore, c’è una fetta di politica (Europa Verde), che gli biasima di ignorare la preoccupante situazione della mortalità stradale nel nostro Paese, con 5,4 morti ogni 100mila abitanti sulle strade delle città italiane, e 1.384 vittime su strada nelle città solo nel 2023.
Nel decreto salviniano di due anni fa, si stanziavano fondi per il potenziamento delle zone 30 in Italia, Bologna compresa. Ora il vicepremier annuncia una direttiva contro l’iniziativa del comune bolognese, promuovendo addirittura un referendum per abolire la misura introdotta di città slow.
Con il Decreto pubblicato nella G.U. N.33 del 9/02/2023, della spesa pari a 13,5 milioni di euro, a Bologna sono stati destinati 623.000 €.
Per Europa Verde Salvini sta mettendo in discussione un decreto che reca la sua firma e che potrebbe essere stato sfruttato solo a scopo elettorale, ha sottolineato in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli.
Bologna, Olbia e Treviso hanno accolto l’invito di molte città europee in cui il provvedimento ‘slow’, non solo ha ridotto il numero di incidenti stradali, ma ha anche migliorato le condizioni ambientali.


