‘Memoria genera futuro’, Roma ricorda la Shoah con un vasto programma di approfondimento

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Anche la Capitale, sede del ghetto ebraico, ricorda il 27 gennaio, giorno della memoria.

Nell’anniversario della liberazione del campo di Auschwitz la città di Roma promuove il programma ‘Memoria genera futuro’, con 60 appuntamenti per ricordare la Shoah dal 23 al 31 gennaio.

Tra mostre, visite guidate, presentazioni di libri, spettacoli, proiezioni di eventi nelle scuole in diversi luoghi della città e in collaborazione con associazioni e istituzioni cittadine o nazionali, il pubblico rifletterà sullo sterminio e la prigionia di milioni di ebrei.

L’esposizione ‘Le parole dell’odio’ racconterà il percorso degli ebrei romani venduti ai nazisti, all’interno della fondazione museo della Shoah; mentre al palazzo delle esposizioni Ascanio Celestini terrà un reading spettacolo, raccontando storie di persone deportate.

Che ruolo ebbero i delatori durante l’occupazione nazifascista a Roma? Lo racconta la comunità ebraica della Capitale, insieme alla Fondazione Museo della Shoah. Una mostra ad ingresso gratuito, visitabile dalla domenica al giovedì, dalle 10 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 13, all’interno della Casina dei Vallati, rivelerà tutti i particolari e retroscena delle vicende storiche più salienti.

Documenti originali ed una installaziona immersiva, tra sogni e visioni racconteranno il dramma milioni di ebrei sommersi in un’identità che è stata loro tolta e che oggi attraverso il ricordo si vuole a loro restituire.

Anche il Teatro dell’Opera di Roma terrà un Concerto della Memoria, a cura della Scuola di canto corale, diretta da Isabella Giorcelli ed Alberto de Sanctis.

Il 29 gennaio invece, alle 16:30, presso l’archivio storico capitolino, l’Università La Sapienza racconterà la vita dell’Accademia al tempo del regime, tra leggi razziali del 1938 e la resistenza della cultura. L’università presenterà un progetto fondato sul censimento, la selezione e la consultazione della documentazione sulla politica antisemita e l’espulsione degli ebrei dall’università di Roma dopo le leggi razziali.

Il programma si arricchisce con ulteriori appuntamenti gratuiti ospitati nelle diverse sedi delle biblioteche di Roma.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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