Continuano le ricerche in Toscana del neonato rapito dal reparto di terapia sub intensiva dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.
Mercoledì 28 febbraio il piccolo nato il 21 febbraio, non è stato trovato nella sua incubatrice. A portarlo via è stato il padre. L’uomo di origine straniera era stato colto in flagrante da un infermiere, che dietro minacce, lo ha lasciato andare, mentre assisteva alla consegna del neonato nelle mani di un conoscente. Nulla di fatto per la struttura che non aveva concordato le dimissioni o incontrato prima i genitori, e si è vista costretta a contattare forze dell’ordine ed assistenti sociali insieme.
Grande è l’allarme dei sanitari, preoccupati per le condizioni di salute del nascituro, che ha ancora bisogno di cure e da tre giorni non le riceve. Eppure il piccolo si troverebbe con la madre che lo ha fatto portare via nel timore che le venisse sottratto come gli altri figli, dati già in affidamento. La coppia sarebbe infatti nota alle forze dell’ordine. Avrebbe dovuto incontrare gli assistenti sociali, nonostante non fossero stati predisposti ancora provvedimenti restrittivi.
La donna di origini italiane potrebbe essersi diretta a Grosseto, come rivelato dal quotidiano La Nazione. Sarebbe scappata per non farsi rintracciare, mentre il compagno è stato rintracciato la stessa sera del rapimento, a casa di amici. In attesa che gli inquirenti facciano il proprio corso, non è stato disposto per lui, alcuno stato di fermo.


