I suoi migliori sorrisi rivolti al centrodestra in ascolto a Pescara. La premier Meloni è scesa in campo con tutto il suo schieramento per sostenere Marco Marsilio nelle regionali in Abruzzo, domenica 10 marzo.
“Io sono ottimista. Quando arrivo io piove sempre, però porto bene”. Smorza i toni la premier, anche per rispondere alle recenti accuse rivolte a Marsilio di non essere nato in Abruzzo, pur avendone origine di famiglia. “Non è nato qui ma è testardo come un abruzzese”, continua Meloni.
Propositiva in veste anche delle europee per cui dice di essere pronta a scendere in campo con l’elmetto, chiede di sostenere Fratelli d’Italia nella vittoria per la conferma del primo presidente di Regione rieletto in Abruzzo.
A Teramo la premier ha incontrato imprenditori e rappresentati delle associazioni sperando in una fidelizzazione del voto, e sulla corsa persa in Sardegna parla di “problemi di conteggio dei voti”.
“Essendo io stata eletta qui sarebbe brutto se mi cacciate”, asserisce in tono scherzoso, sottolineando il successo tributatole personalmente alle politiche del 2022 per la Camera-uninominale L’Aquila-Teramo.
A sostenere il suo pensiero compatti, sono anche Matteo Salvini e Antonio Tajani, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi, con lei a Pescara.
Il voto di domenica sarà decisivo dopo la sconfitta in Sardegna, bollata dalla premier come “incidente di percorso”. Qualora anche l’Abruzzo la abbandonasse, la frattura si ripercuoterebbe sul governo centrale ed il destino della premier potrebbe essere analogo a quello che toccò a Renzi in passato.


