Sergio Mattarella é atterrato questa mattina a New York dove dovrà intervenire all’assemblea generale dell’ONU.
Unità e dialogo senza prevaricazioni, secondo il capo di Stato, sono gli unici strumenti per evitare che il mondo precipiti in una guerra totale. L’ONU, il cui compiti è quello di garantire gli equilibri mondiali, ha bisogno però, secondo Mattarella, di una riforma in particolare per quel che riguarda il Consiglio di sicurezza, rimasto legato a una “cartina geografica” superata. Le Nazioni Unite, e il loro ruolo come strumento di pace e di risoluzione negoziale dei conflitti, si rivela sempre più debole e inefficace negli sconvolgimenti gravi e diffusi che il mondo attraversa.
Già due dei tre predecessori di Mattarella, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano, nei loro interventi all’ONU ebbero a chiedere un nuovo modello di governance più rapido ed efficace.
Mattarella, oggi, interverrà alla Conferenza sullo stato di attuazione dell’obiettivo 16 dell’Agenda 2030, poi è previsto un colloquio con il Segretario generale Antonio Guterres. Martedì, invece, il Capo dello Stato sarà all’Assemblea generale, per un discorso sul tema “Italia, Nazioni unite e multilateralismo per affrontare le sfide comuni”.
Spazio per le due crisi, quella ucraina e quella di Gaza e focus sull’impegno dell’Italia a favore del multilateralismo e dell’Onu, con i suoi principi di inclusione, dialogo e pace, da contrapporre alla logica dei «blocchi» che si sta di nuovo delineando.
Nessun incontro previsto, invece, alla Casa Bianca dove Sergio Mattarella é stato in visita nel 2016 con Obama e nel 2019 con Trump. L’ultimo colloquio con Biden, invece, risale al 2021 in Italia.


