I due pitbull di Eboli non saranno abbattuti: dissequestro e rieducazione

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Totò e Pablo, i due pitbull responsabili della tragica morte del piccolo Francesco Pio ad Eboli, non saranno abbattuti. Lo ha stabilito la Procura di Salerno che ha disposto il dissequestro dei cani e il loro affidamento ad una struttura specializzata in rieducazione cinofila.

La decisione è stata presa al termine di un periodo di osservazione presso una struttura di Monteforte Cilento, dove i cani sono stati sottoposti a una serie di valutazioni comportamentali. Secondo i referti dei veterinari e degli esperti, non vi sarebbero elementi che indichino una pericolosità intrinseca dei pitbull che hanno mostrato segni di disagio e stress legati al tragico evento.

Il percorso di rieducazione avrà come obiettivo quello di reinserire i cani nella società in modo sicuro e responsabile. Totò e Pablo, dunque, saranno sottoposti a un programma intensivo di socializzazione e addestramento, con l’obiettivo di correggere eventuali comportamenti aggressivi e renderli docili e gestibili.

ll caso di Eboli ha acceso nuovamente il dibattito sulla pericolosità delle razze canine e sulla necessità di una maggiore attenzione nella loro gestione e detenzione.

La tragica morte di Francesco Pio servirà sicuramente da monito per una maggiore riflessione sulla responsabilità dei proprietari di animali e sull’importanza di un’educazione cinofila adeguata che ponga al centro il benessere animale e la sicurezza di tutti.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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