Bandiera blu 2024: in Italia i lidi top salgano a 485

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Sono 236 le località costiere italiane che quest’anno potranno fregiarsi del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu, assegnato dalla Foundation for Environmental Education. Un numero in crescita rispetto al 2023, con ben 10 nuovi ingressi che testimoniano l’impegno del nostro Paese nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione delle coste.

Tra le novità di quest’anno spiccano Ortona in Abruzzo, Parghelia in Calabria, Cellole in Campania, Borgio Verezzi e Recco in Liguria, Porto Sant’Elpidio nelle Marche, Lecce, Manduria e Patù in Puglia, Letojanni, Scicli e Taormina in Sicilia, Tenno e Vallelaghi in Trentino Alto Adige. Conferme invece per le splendide località già premiate negli anni precedenti, con la Liguria che si posiziona ancora una volta come regina con 34 Bandiere Blu. Seguono la Puglia con 24 riconoscimenti e la Sardegna con 15.

Le 485 Bandiere Blu 2024 rappresentano un motivo di orgoglio per l’Italia e un’importante leva per il turismo. Un’occasione per valorizzare le nostre coste, promuovere un turismo sostenibile e destagionalizzare i flussi turistici. Un invito a scoprire le bellezze del nostro Paese, a vivere esperienze uniche e a contribuire alla tutela di un patrimonio ambientale prezioso.

Purtroppo quest’anno 4 comuni hanno perso la Bandiera Blu. Si tratta di Ameglia (Liguria), Taggia (Liguria), Margherita di Savoia (Puglia) e Marciana Marina (Toscana). Un monito per queste località a lavorare ancora di più per migliorare la qualità delle loro coste e per offrire ai turisti un’esperienza di vacanza all’altezza dei criteri richiesti dalla FEE.

Oltre alle località costiere, quest’anno la FEE ha premiato anche 23 comuni lacustri con la Bandiera Blu. Tra questi, figurano laghi di grande fama come il Lago di Garda, il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Un riconoscimento che sottolinea l’importanza di tutelare anche gli ecosistemi lacustri e di promuovere un turismo sostenibile anche sulle rive dei laghi italiani.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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