Nella sua voce riecheggia ancora l’omaggio a Roma in ‘Porta Portese’ ed il governo lo premia scegliendolo come esecutore ufficiale dell’inno nazionale del 2 giugno. Il capitano coraggioso Claudio Baglioni diventa il volto dell’anno della Repubblica in cui il tema è “A difesa della Repubblica, al servizio del Paese”.
L’artista ritorna ai Fori imperiali, in pieno centro, per intonare il canto degli italiani dopo essere stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Alla sua presenza, insieme ad alte cariche dello Stato e a delegazioni provenienti da tutto il mondo, Baglioni intona oggi la canzone per eccellenza dell’Italia. Viene accompagnato dalla banda interforze della Difesa e commenta così la scelta che ricade sulla sua persona: ““Eseguire l’Inno Nazionale, il prossimo 2 giugno, è un onore grandissimo e il dono di un dolce ricordo di me bambino e mio padre carabiniere che mi scuote all’alba per correre a vedere la parata militare. E negli occhi del cuore, anche se non ne capivo ancora il significato, la visione di un mondo perfetto, di un futuro radioso e più largo di quel cielo assolato; l’idea di un intero Paese di gente perbene“.
Poi aggiunge: “Ritorno in via dei Fori Imperiali, dopo un concerto per la FAO nel 1996, il primo con il Colosseo come sfondo, e un altro, alla fine di un tour mondiale nel 2010, con alle spalle l’Altare della Patria”.
L’artista 73enne che da poco ha detto addio ai concerti, riappare dunque in pubblico per un’occasione speciale, nella sua Roma, città in cui è nato. Dopo 50 anni di carriera e 30 album pubblicati, l’ex bambino, figlio di un maresciallo dei carabinieri e di una sarta, restituisce alla Capitale e al Paese che nel 1964 gli ha dato occasione di esibirsi per la prima volta in un concorso canoro di voci nuove a Centocelle, tutta la gratitudine che all’epoca gli è stata tributata.


