Storia e macchine da corsa. Da trent’anni la Mille Miglia celebra auto sportive che rombano con i loro motori a 4,6,8 e 12 cilindri. Così ieri sera, alle 20.30, la Città eterna ha udito il suono di splendide Alfa Romeo, Maserati, Porsche, Ferrari, Lancia, Austin, che hanno fatto tappa a Roma.
Inaugurata nel 1927 e protratta fino al 1957, la gara di “1000 Miglia” vide in sfida i campioni più celebri del periodo. Ogni tappa della Mille Miglia è legata ad un luogo: Brescia, dove tutto ebbe inizio; Torino, simbolo della ripresa nel dopoguerra; Roma, che unisce da sempre l’Italia, oltre che città della vittoria di Taruffi.
La gara fatta di preparativi, scuderie e cronache documentate dall’Istituto Luce, ricorda la Cisitalia 202 SMM “Nuvolari” del 1947, il modello con il quale Tazio Nuvolari venne proclamato vincitore morale dell’edizione del 1947.
In passerella a Roma, le auto ricordano anche il triste epilogo della gara, avvenuto il 12 maggio del 1957, quando il Marchese Alfonso de Portago perse il controllo della sua Ferrari 335S uccidendo se stesso, il navigatore e 9 spettatori a pochi km da Mantova.
Proprio a Roma risale infatti l’ultimo rifornimento, ed il bacio tra De Portago e l’attrice Linda Christian, soprannominato “il bacio della morte”, sancì la fine della storica gara.


