Manto stradale in condizioni pietose in diverse strade del Municipio VII di Roma, caratterizzate da buche e avvallamenti che mettono a rischio soprattutto motociclisti e scooteristi
di Luigi Astorino

Con l’espressione “strada sicura” si fa generalmente riferimento a un’infrastruttura stradale progettata, realizzata e gestita in modo da ridurre al minimo il rischio di incidenti e la gravità delle loro conseguenze per tutti gli utenti. Ma a Roma spesso la sicurezza è un optional. Nel Municipio VII, in particolare, ci sono alcuni esempi di strade particolarmente accidentate che ormai fanno parte del paesaggio da anni: l’asfalto è pieno di buche e avvallamenti in via Latina, stessa situazione all’incrocio con via Populonia. Per non parlare di via Cameria, ridotta a una sorta di paesaggio lunare, e via Talamone. A ridosso delle Mura Aureliane anche la ciliegina della torta delle strisce blu, con due file di auto a pagamento in una zona non centrale della città.
Per chi passa in quelle strade con lo scooter, specie nei giorni di pioggia, il rischio caduta è dietro l’angolo. Da parte dell’amministrazione neanche il tentativo di mettere “una toppa”, come spesso avviene, con un po’ di catrame: evidentemente chi abita qui è considerato un cittadino di serie B. Ora forse capiamo perché tanta fretta da parte dell’amministrazione Gualtieri nel creare le “zone 30”: evitare che qualcuno si faccia male in una delle tante strade colabrodo di Roma.
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