Il ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara lavora a nuovi provvedimenti sul voto in condotta. Al centro del dibattito la prevenzione al tema del bullismo.
Addio Addio al 6 e 7 in condotta che pregiudicano la promozione scolastica. Bandite le sospensioni sostituite da lavori socialmente utili ed attività di cittadinanza solidale. Previste più ore da trascorrere a scuola con tre direttrici di intervento nel tavolo di lavoro composto da esperti di contrasto al bullismo.
Il ministro intende ridare valore al comportamento dello studente: “Dobbiamo intervenire in modo netto, in modo chiaro su alcuni passaggi che riguardano il voto di condotta e le misure per contrastare forme di bullismo e di mancanza di rispetto nei confronti dei docenti. Ora il caso di Rovigo è stato importante“, ha detto Valditara.
Il caso della docente colpita con palline di gomma durante una lezione lo scorso novembre, incita le istituzioni ministeriali al ripristino di una adeguata osservanza delle disposizioni normative. Ai responsabili del deprecabile comportamento scolastico spettarono solo un 7 e tre 6 in condotta.
“Va ripensato l’istituto della sospensione – continua il ministro – ritengo che tenere a casa un ragazzo a non fare nulla sia un danno per lui. Annuncerò molto presto nuove misure e, in ogni caso, ritengo che aver dato un segnale di inversione di tendenza, un segnale di rigore, di serietà, sia importante per i tanti docenti, per i tanti dirigenti scolastici che tutti i giorni svolgono con grande dedizione il lavoro più bello del mondo, perché è un lavoro che dà il futuro ai nostri giovani”.


