Il sisma avvenuto due sere fa nella zona dei Campi Flegrei, ritenuto da Ingv e Osservatorio Vesuviano la più forte scossa degli ultimi 39 anni, con magnitudo di 3.8, ha riaperto il problema delle vie di fuga dai comuni dell’area.
Il piano vulcanico è in ritardo, le strade non sono ancora utilizzabili e la conformazione labirintistica sarebbe un problema in caso di fuga.
Chi vive nella zona dei Campi Flegrei è da sempre abitato alla “terra ballerina” ma gli sciami sismici, negli ultimi mesi, si sono fatti più frequenti e più forti al punto tale da essere percepiti nitidamente da Pozzuoli a Bacoli, da Bagnoli a Posillipo.
L’allerta resta di colore giallo e di secondo livello su una scala di quattro. L’attenzione resta alta ma nessun allarmismo.
Ad ogni sciame partono le verifiche di rito e, anche in questo caso, il comune ha avviato una serie di verifiche su edifici già provati da anni di scosse che rischiano, a lungo andare, di subirne un impatto. Per ora nessun danno agli edifici pubblici e alle scuole ma resta ancora l’incognita per gli edifici privati.


