Una villa storica mai riqualificata, sita in via Isacco Artom, nel quadrante Portuense di Roma. Gli assessori del municipio XII votano in aula una mozione per chiederne il restauro, presentandola al sindaco Gualtieri come “necessità improcrastinabile”.
Da anni nel degrado, circondata da 32mila metri quadrati di parco verde, la villa è oggetto di occupazioni abusive e continui atti di vandalismo, a cui i cittadini dicono ‘basta’. Lo fanno presentando una raccolta firme con 400 sottoscrizioni accompagnate da un esposto in Procura.
Il municipio si adopera affinchè questo fantasma verde sia portato in auge insieme al Casino Nobile e alle serre ottocentesche. Chiede che nuovi progetti socio-culturali siano ospitati nella location, destinando a uso pubblico i locali dell’ex ufficio giardini, dell’oasi felina e i due appartamenti degli ex custodi.
Il presidente del municipio XII, Elio Tomassetti, commenta la situazione attuale: “A questo importante atto di indirizzo seguirà un importante lavoro amministrativo, per mettere a terra gli indirizzi proposti e per restituire quanto prima ai cittadini del nostro territorio una villa riqualificata, viva e ricca di attività socio-culturali”.
La villa ottocentesca attende di vedere un nuovo splendore con il suo viale pavimentato con mattonelle a spina di pesce, circondato da siepi di oleandri e cipressi.
L’ originaria tenuta agricola che sorgevano in direzione di Fiumicino, conserva la sua palazzina in stile eclettico con torretta neogotica a bifore immersa tra palme, cedri, pini e fontane.


