Inchiesta Toti, il centrodestra pronto a trincerarsi

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Troppi dati schiaccianti inchioderebbero Giovanni Toti nell’accusa di corruzione. Le immagini di una videocamera interna al suo ufficio hanno infatti immortalato il governatore della Liguria con i suoi sodali che chiedevano favori per due supermercati Esselunga, con sollecitazioni sulle tempistiche delle pratiche di apertura in territorio ligure, in cambio di finanziamenti alla causa elettorale di Toti.

Fratelli d’Italia e la stessa Meloni erano apparsi con il freno a mano tirato sull’argomento, rimandando alla chiusura delle indagini una pronuncia definitiva in merito alle dimissioni del governatore, richieste da opinione pubblica e minoranza politica. Adesso si avverte un possibile cambiamento di rotta anche in seno alla politica ligure che senza il suo referente alla guida dovrebbe analizzare il da farsi. Nei banchi liguri si preventiva l’allontanamento di Toti anche come strategia difensiva in ambito processuale. Ed il timore per il territorio coinvolgerebbe il blocco di tutti i cantieri nella regione.

Il timing del centro destra continua a persistere su Toti; anzi, la premier sarebbe ora orientata più per le dimissioni che per l’attesa.

Sia per Fratelli d’Italia che per Forza Italia c’è in ballo il peso della credibilità. Comunque vadano le cose, l’onta esiste ed il dubbio si è esteso a macchia d’olio. Il tema delle elezioni anticipate è il piano B che potrebbe mettere d’accordo tutti, anche se non è comparso sui tavoli della politica.

“Quello che passa è che si fanno le opere per ingraziarsi un imprenditore che ti dà 70mila euro, siamo all’inizio di un ‘cinema’ che durerà anni e che rischia di bloccare tutti i cantieri”, dichiarano il Liguria.

I fari sono puntati sull’ interrogatorio di Toti, anche se l’opinione comune è che un dietro front del governatore farebbe tirare un lungo sospiro di sollievo a tutta la politica, mostrando un senso di responsabilità postumo, necessario agli occhi dei liguri e degli italiani.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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