A pochi giorni dalle dimissioni di Mario Draghi si guarda già al futuro. Tra cambi di poltrone ed alleanze che verranno, la situazione al momento sembra estremamente diffcile.
Il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista alla Rai ha dichiarato: “Con la caduta di Draghi “credo che quello che si è compiuto sia stato un suicidio collettivo della politica italiana e credo che le nostre istituzioni, la nostra politica esca molto ammaccata, questa è un vicenda non solo italiana, ma europea, pesante”, – continua – la rottura dai 5 Stelle in queste elezioni è irreversibile, lo abbiamo detto, lo avevo detto prima. Avevo detto a Conte se prendete una decisione di questo tipo questa sarà la conseguenza e siamo lineari con questa scelta. La scelta è chiara, o noi o Meloni, due Italie profondamente diverse, quella del Pd sarà una campagna casa per casa, strada per strada
La risposta di Giuseppe Conte, leader dei Pentastellati non si è fatta attendere: “Il Pd è arrogante, i progressisti siamo noi, si prova a scaricare la colpa sul M5s, che ha solo chiesto di risolvere alcune criticità, ed è un’infamia dire che ha tradito”.


