Ci siamo, meno di 48 ore e gli italiani decideranno chi dovrà governare. Ieri a Roma, in piazza del Popolo, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, rispettivamente Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, in rappresentanza del centrodestra, hanno chiuso insieme la campagna elettorale. La manifestazione è iniziata con un’ora di ritardo, alle 19 circa, il comizio può essere sintetizzato con le parole della Meloni e del leader del Carroccio: “Ci impegniamo a governare insieme per cinque anni”. I sondaggi, ormai da tempo, danno in netto vantaggio il centrodestra, ovviamente saranno le urne a decretare i vincitori. “Un gran piacere vedere le nostre bandiere tutte insieme”, ha detto Berlusconi, inoltre, la presidente di Fdi ha attaccato il ministro Speranza: “Non piegheremo più le nostre libertà fondamentali a questi apprendisti stregoni, pronti a fare la riforma del presidenzialismo”.
Tra i cori “Giorgia Giorgia”, bandiere che sventolavano e fumogeni, la Meloni ha chiosato: “Mentre noi parlavamo delle nostra priorità loro parlavano solo di noi e tentavano di trascinarci in una lotta nel fango che è il loro terreno più congeniale, quando è arrivata la democrazia la sinistra ha perso la testa è una sinistra rabbiosa, violenta che ha il terrore di perdere il suo consolidato sistema di potere”. Ancora: “La tesi della sinistra è più o meno: non abbiamo niente da dire ma siccome la Meloni è pericolosa turatevi il naso e votate a sinistra. Ora è il momento di respirare a pieni polmoni, qua c’è l’aria della libertà, è arrivato il momento di non turarsi più il naso”.


