Roberto Capasso porta in scena al Tram di via Port’ Alba a Napoli: “Don Felice Sciosciammocca creduto guaglione ‘e n’anno” farsa di Antonio Petito, mantenendo fede al testo storico di due secoli fa. Pièce di successo nel fine ‘800, vide il passaggio di consegne tra Antonio Petito ed Eduardo Scarpetta, nell’affidargli il personaggio di Felice Sciosciammocca. Il grande commediografo napoletano, ne rimodellò gli atteggiamenti, donandogli un temperamento vivace con lineamenti del volto molto marcati, un po’ tonto e svampito, tra gaffes, ed efficaci imbrogli ed equivoci. Roberto Capasso, regista e attore, è abile nel contrapporre uno di fronte all’altro, Pulcinella un calzolaio morboso della propria figlia, e Felice Sciosciammocca cliente di passaggio che s’infatua della giovane Rita, tanto da travestirsi da neonato, per una serie di circostanze, pur di conquistare la figlia di Pulcinella. La regia alterna abilmente alti momenti di prosa, rifacendosi alla commedia dell’arte, con mimiche corporee a ritmo di musica, senza rinunciare a gag esilaranti. Oltre a Capasso, in scena: Nello Provenzano, Valentina Martiniello e Miriam Della Corte. L’equilibrio tra gli attori rende lo spettacolo bello, fresco e genuino, tanto da valorizzare la bellezza della commedia dell’arte agli occhi del pubblico variegato del Tram, teatro che esalta l’arte nella sua piena espressione, accogliendo in questo ultimo appuntamento della prima parte di stagione, un Roberto Capasso altamente professionista della scena.
Articolo di Arturo Favella


