Si chiamava Massimiliano Pezza, l’operaio di 23 anni morto sul lavoro, schiacciato da alcune lastre di cemento. La tragedia è avvenuta all’interno di una ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti, a Fonte Nuova in provincia di Roma. L’allarme è stato dato alle 6 di questa mattina, sul posto si sono portati congiuntamente i vigili del fuoco ed i sanitari del 118, questi ultimi purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.
Massimiliano, originario di Terni, secondo le prime ricostruzioni, era alla guida di un mezzo pesante, quando con il braccio elevatore del, avrebbe urtato dei pannelli di cemento, dopo l’impatto, gli enormi lastroni sono franati proprio sulla cabina guida che non hanno dato scampo al giovane.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione di Mentana. I militari sanno verificando se l’azienda operava nel rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, la salma sarà trasportata presso l’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli di Roma.
Solidarietà e vicinanza dai sindacati, in una nota congiunta, Cgil di Roma e del Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Uil Lazio, fanno sapere: “Nonostante tutti gli appelli alla sicurezza, alla formazione, ai controlli e il pressing sulle istituzioni per chiedere più sicurezza e zero morti sul lavoro, di fatto, di lavoro si continua a morire, e mentre oggi non possiamo che esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia e ai colleghi del lavoratore, torniamo a chiedere una volta ancora che quella della sicurezza sia una battaglia di civiltà che ci coinvolge tutti, dal primo all’ultimo. Vogliamo che il 2023 sia l’anno della svolta in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Per questo rinnoviamo al prefetto Frattasi, con urgenza, la richiesta di convocazione di un tavolo su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro dando seguito alla nostra lettera inviata lo scorso 8 novembre 2022”.


