Seconda giornata della premier Giorgia Meloni ad Algeri. Prima tappa, simbolica al Giardino Mattei, fondatore dell’Eni, la Meloni è stata accompagnata dal ministro algerino dell’Energia e delle Miniere, Mohamed Arkab, e dall’ambasciatore italiano ad Algeri, Giovanni Pugliese. Tra i presenti figuravano, Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni e Carlo Bonomi, presidente di Confindustria.
La presidente del Consigli si è fermata in raccoglimento dinanzi la lapide di Mattei, definito “personalità italiana”, amico della rivoluzione algerina, difensore tenace e convinto della libertà e dei valori democratici, impegnato a favore dell’indipendenza del popolo algerino e del completamento della sua sovranità”.
Successivamente, si è tenuto l’incontro nel palazzo presidenziale El Mouradia, con Abdelmadjid Tebboune, presidente della Repubblica algerina. “Ringrazio il presidente algerino e l’intero governo per questa accoglienza, non a caso la prima missione bilaterale che il nuovo governo ha inteso fare a dimostrazione di quanto l’Algeria è partener affidabile e di assoluto rilievo strategico. La missione avviene nell’anniversario della firma di trattato di amicizia e di buon vicinato firmato nel 2003 ad Algeri. Noi celebriamo la ricorrenza firmando una dichiarazione congiunta che sottolinea l’eccellenza delle nostre relazioni, ma non ci vogliamo fermare qui, vogliamo sperimentare nuovi campi di questa collaborazione, rafforzarla nel campo energetico, politico e culturale. Puntiamo a un partenariato per aumentare prospettive di crescita, in ottica di costruire ponti tra sponde del Mediterraneo e stabilizzare la regione, che per l’Italia e l’Europa è strategica. Serve un piano Mattei per l’Africa, su base paritaria con i paesi della sponda sud del Mediterraneo per trasformare le crisi in occasioni” ha commentato la premier Meloni.
Queste invece le parole del Capo di Stato algerino Tebboune: “La visita di Giorgia Meloni riveste importanza particolare, a 20 anni dalla firma del trattato di coooperazione, e desidero esprimere la mia soddisfazione per il livello delle relazioni strategiche tra i due paesi amici, a questo riguardo, abbiamo ribadito di rafforzare la collaborazione nel settore energetico e per gli investimenti italiani, concordiamo sul sostegno alla missione Onu per risolvere la questione del Sahara occidentale“.
Firmato un protocollo di partenariato con il Consiglio per il rinnovamento economico algerino (Crea), una delle maggiori organizzazioni datoriali dell’Algeria. Non solo, è stata siglata anche l’intesa sulla cooperazione spaziale fra Italia e Algeria, un Memorandum firmato proprio dalla presidente Meloni.
Ridurre le emissioni di gas serra in Algeria e incrementare le esportazioni di energia verso l’Italia, anche attraverso un nuovo gasdotto per l’idrogeno: sono gli obiettivi dei due memorandum di intesa firmati da Eni e Sonatrach in occasione della visita ufficiale ad Algeri della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


