Intervista al Consigliere Regionale del Lazio Daniele Giannini (Lega), tanti argomenti trattati in virtù delle prossime Elezioni Regionali del 12 e 13 febbraio 2023, Sanità pubblica, rifiuti, termovalorizzatore e lavoro.
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(Sanità)
“La nota dolente di questa Regione, oggi abbiamo una Sanità, tra virgolette commissariata dal Pd che ha operato una politica di occupazione di tutti quelli che erano i posti, i vertici, le figure apicali, a cui però, non è corrisposto un servizio verso i cittadini. La nostra intenzione è quella di sostituire un sistema di potere con un sistema meritocratico, di competenza, sappiamo che il consenso si ha quando si erogano dei servizi ai cittadini, il servizio sanitario è uno di quelli più importanti in questa regione. Grande attenzioni quindi, verso la Sanità Pubblica che va ricostruita, a costo di tenere aperti gli ospedali anche di notte per fare le visite, per far sì che i cittadini ritornino ad avere fiducia”.
(Lavoro)
“Bisogna riprendere una politica di formazione sul lavoro, noi in questi anni ci siamo riuniti pochissimo sulla questione lavoro, avevo molte aspettative, si è parlato di tutt’altro, eppure è stato un periodo in cui migliaia di cittadini hanno perso il posto di lavoro, ci sono state decine di crisi aziendali, di imprese che hanno chiuso, che hanno spesso chiesto aiuto alla Regione, sullo sport ad esempio, ultimamente avevo fatto una proposta alla Regione di intervenire su quelle che erano le bollette dei centri sportivi, sappiamo quanto sia importante lo sport, soprattutto per i giovani dopo la pandemia, costretti a rimanere chiusi in casa, ma anche per gli anziani, perché un anziano in forma, costa meno al servizio sanitario”.
(Rifiuti e termovalorizzatore)
“La candidata del Movimento 5 Stelle non ha grande credibilità perché nei cinque anni di governo della città di Roma da parte di Virginia Raggi, la raccolta differenziata non è aumentata, anzi, è diminuita. Sappiamo che l’indifferenziato va conferito o in discarica o all’interno dei termovalorizzatori. Gualtieri ha completamente sconfessato quello che è il piano rifiuti Regionale, da noi votato contro, perché non prevedeva impianti, cioè, anche qui l’accordo Pd – M5S, ha prodotto un piano rifiuti regionali utopico, volto a portare i rifiuti o all’estero o in altre regioni, sappiamo che questi rifiuti diventano poi risorse. Il candidato Francesco Rocca, ha posto dei dubbi sulla localizzazione, perché esistono dei vincoli sulla sovrintendenza e perché Gualtieri si è svegliato una mattina e lo ha posizionato in quell’area. Noi non siamo ideologicamente contrari agli impianti, ma vanno fatti nelle giuste dimensioni, quello proposto da Gualtieri è sovradimensionato e vanno fatti lontano dalle abitazioni, tutto questo però è la fine del ciclo dei rifiuti, noi dobbiamo ripartire da una raccolta differenziata seria, dove nei Comuni della provincia viene fatta bene, il problema è Roma”.


