Alessandra De Fazio, presidente del consiglio degli studenti di Unife, rivolge un appello a Mattarella e lo fa per accendere i riflettori sul senso di inadeguatezza che spesso scaturisce in suicidio, all’interno delle università italiane.
“Chiediamo che il nostro Paese consideri il benessere psicologico diritto fondamentale dell’individuo al pari della salute fisica sia con l’introduzione della figura dello psicologo di base, ma soprattutto con una riforma sistemica che decostruisca i pilastri meritocratici” – legge nella sua lettera De Fazio – Non siamo più disposti ad accettare senso di inadeguatezza, depressione o perfino suicidi a causa delle condizioni imposte da un sistema malato che baratta la persona per la performance”.
Il Presidente della Repubblica, presente a Ferrara, dopo aver ascoltato questo appello, risponde prontamente ai giovani universitari: “In tutto il mondo le Università sono chiamate a elaborare riflessioni adeguate alle condizioni che abbiamo, ai mutamenti che vi sono, agli scenari nuovi. Scenari che fanno comprendere come sono fuori dal tempo e dalla storia comportamenti da potenza del secolo scorso, che conducono ad una guerra di aggressione, ad annettere territori o a competizioni accanite su aspetti marginali”.
Sull’argomento si è espressa anche la ministra per l’Università, Anna Maria Bernini, sottolineando: “Il nostro contributo come università dev’essere dare concretezza alle intenzioni, soluzioni rapide ed efficaci alle questioni aperte che vi vedono coinvolti direttamente. Ci stiamo concentrando per garantire all’interno delle università un supporto permanente, strutturale per il vostro benessere psicologico”.


