Evacuati più di mille cittadini europei in Sudan. Il fine settimana appena trascorso è stato impegnativo per le politiche estere. Sullo sfondo di una sanguinosa guerra combattuta da nove giorni tra esercito e paramilitari per il controllo del Sudan, l’Italia ha portato a termine una missione di salvataggio di circa 150 connazionali intrappolati a Khartoum. Anche altri Paesi stanno mettendo in salvo i propri cittadini dal conflitto. Ci sono già centinaia di morti e migliaia di feriti. “Tutti gli italiani che hanno voluto lasciare il Sudan lo hanno fatto, sono stati trasferiti a Gibuti, nel Paese sono rimasti alcuni volontari di Emergency e alcuni missionari. Rientreranno in Italia con un volo dell’aeronautica militare verso le 18:30-19:00 all’aeroporto di Ciampino. Stanno tutti bene, voglio ringraziare chi ha partecipato a questa operazione difficile”. A comunicarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio affari esteri.
“È stato un weekend lungo – ha commentato invece il rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell -, abbiamo lavorato per portare via le nostre persone dal Sudan ed è stata un’operazione di successo: centinaia di cittadini Ue sono fuori dal Paese, più di un migliaio di persone, ringrazio la Francia e saluto con favore gli sforzi comuni di molti Paesi. Ora dobbiamo spingere per una tregua, non possiamo permettere che il Sudan imploda perché creerebbe scosse telluriche in tutta l’Africa”.


