Tempi più stringenti per i Pm chiamati a decidere sui casi di violenza sulle donne e violenza domestica. E’ quanto predispone il Ddl posto al vaglio del Consigli dei ministri nella giornata odierna.
Al vaglio della politica l’applicazione del braccialetto elettronico automatica; una distanza minima di 500 metri in caso di divieto ad avvicinarsi alla vittima; 30 giorni di tempo, sia per le richieste di misure cautelari dei pm sia per la loro applicazione da parte dei Gip; un pool di magistrati dedicato alla materia e processi più veloci, con valutazione di rischio ed emanazione della decisione di misure cautelari in tempi brevi.
Nuovi anche i criteri di assegnazione dei procedimenti atti a favorire una specializzazione dei magistrati in materia. I reati di violenza sulle donne e violenza domestica, saranno inseriti finalmente nell’elenco di quelli considerati prioritari per la trattazione dei processi.


