Cardito (NA). E’ stato affisso in città un manifesto politico (in foto), dove, ancora una volta si critica aspramente l’operato del sindaco Giuseppe Cirillo. I firmatari del contenuto sono le due civiche “Cardito valore Comune” (rappresentati in Consiglio Comunale da Nunziante Raucci ed Andreina Raucci) e “Centristi per Cardito”, gruppi che fanno riferimento a l’ex sindaco Peppe Barra. Nel manifesto si chiede a Cirillo di rispondere su due tematiche fondamentali, ovvero, legalità e puc. Accantoniamo la prima perché è compito della magistratura e focalizziamo l’attenzione sulla seconda; il piano urbanistico comunale è stato per ben tre campagne elettorali il cavallo di battaglia del sindaco in carica, un puc, sempre decantato e puntualmente mai approvato. Senza ridondanza e soverchia, non ci soffermiamo oltremodo sulle colate di cemento che in questi anni, soprattutto con l’amministrazione capitanata da Giuseppe Cirillo con i suoi amici “costruttori”, ma sull’ormai famosa pec mai pervenuta a Città Metropolitana per i pareri di congruità. Un vero e proprio scandalo passato inosservato, ma il paese è abituato e quindi tutto tace, purtroppo, tra l’angoscia e la pace.
In altri Comuni sarebbe successo un putiferio, avrebbero chiesto la testa del sindaco, è inconcepibile che una pec così importante non sia mai partita dagli uffici dell’Ente, ad aggravare la situazione, un post, pubblicato sulle pagine social dal sindaco stesso, dove si comunicava alla cittadinanza l’adozione del puc, a distanza di tre anni, si viene a sapere che quel documento si è liquefatto nei meandri dei corridoi. A piè del manifesto ci aspettavamo di vedere anche un’altra civica, ma del resto la capitale della Bolivia sappiamo tutti qual è.
Giuseppe Cirillo in questo momento è un sindaco solo, allo sbando, Tom Hanks, interprete della pellicola “Cast Away“, da una remota isola del mondo gli sorride con tanto di occhiolino. Martedì, 25 luglio, si celebrerà il consiglio comunale, altra bega per il vicesindaco di Città Metropolitana, tra i punti all’ordine del giorno la votazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. La spina nel fianco di Cirillo resta sempre Forza Italia. I consiglieri azzurri hanno ampiamente preannunciato che durante la fase di voto, abbandoneranno l’aula, così come accaduto qualche Consiglio fa in merito all’approvazione del bilancio previsionale. Un modus operandi che i forzisti intendono perseguire, ormai tra la fascia tricolore ed i berlusconiani, non si parla più né di rottura, né di strappo, ma di una vera e propria ferita. L’ago della bilancia a questo punto è il consigliere Carmine Sorriso, confuso, smarrito e fuorviato dalle vane promesse del re della bugia. Sorriso, se dovesse astenersi, votare contro o addirittura emulare i 4 di Fi, sancirebbe la fine anticipata di questa consiliatura. L’equilibrio di bilancio passerebbe lo stesso, grazie al voto del sindaco, ma quei 7 consiglieri di opposizione passerebbero ad 8, a quel punto, l’esperto Cirillo non avrebbe altra scelta se non quella di andare a protocollare le sue dimissioni.
Come già ribadito nei precedenti articoli, il civico consesso, per l’ingegnere carditese è divenuto ormai un campo di battaglia. Proprio sul bilancio il consigliere Andrea Russo (Fi), alle nostre telecamere e nei precedenti Consigli, ha parlato di un probabile pre-dissesto finanziario, da dottore commercialista e da politico navigato qual è, su questa tematica darà filo da torcere al sindaco e soprattutto ha chiesto al capo dell’esecutivo un accordo di fine consiliatura, ovvero, Pd e Fi insieme. Questo a livello locale non creerebbe nessun tipo di problema, ma sull’ex Provincia uno smacco del genere sarebbe intollerabile. Cirillo sa bene di aver perso la sua leadership, esautorandosi da solo con le revoche dell’ex vicesindaco Michele Fusco e dell’ex assessore al Bilancio Angela D’Agostino, sempre in quota Fi. Si preannuncia un Consiglio rovente e non solo per le alte temperature, il “Rocky” della politica a Nord di Napoli, ancora volta potrebbe cadere ai punti, come nel 2014, non basterebbero allora giare di camomilla.


