M.a.d.e, una campagna di comunicazione per la filiera made in Italy

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Fari puntati sul Made in Italy e le sue produzioni, oltre che sulle maestranze. Nasce la campagna di comunicazione M.A.D.E, presentata dal presidente di Ocb, Renzo Rosso nel salone degli Arazzi al ministero delle Imprese e del Made in Italy a Via Veneto.

Finalmente esisterà una Giornata del Made in Italy  da celebrare nel mondo, come previsto in una proposta di legge in discussione in parlamento. Il progetto che terminerà in aprile 2024, coinvolge holding italiane a controllo di marchi importanti quali Diesel, Maison Margiela, Marni, Jil Sander, Viktor&Rolf. 

Il Made in Italy si apre inoltre, con questo programma, all’innovazione e alla sostenibilità, e lo fa grazie ad Otb, impegnata da alcuni anni nel Fashion Pact. In esso sono coinvolte ben 70 griffe che intendono sensibilizzare il consumatore moderno verso la conoscenza dei capi che compra ed indossa, sfruttando un QR Code e una block chain che permette di tracciare la storia di ogni materiale di un indumento.

Con il coinvolgimento di C.A.S.H, da dieci anni impegnata nel supporto della filiera della moda nostrana, fornitori ed artigiani di ben 65 imprese, potranno incassare anticipatamente, tramite un istituto bancario, i crediti vantati verso Otb a condizioni economiche agevolate, permettendo alla propria attività, una prosecuzione tranquilla.

La campagna M.A.D.E. acronimo di manualità, artigianalità, dedizione ed eccellenza, racconterà con video ufficiali, le storie degli artigiani e delle imprese made in Italy.

L’idea è di mostrare come risorse ben investite, unite all’esperienza di tanti imprenditori, possono insieme dare valore al concetto di lusso, inteso come eccellenza di manualità manifatturiera da trasferire di generazione in generazione.

M.A.D.E è anche un modo per mostrare all’Italia quanto il nostro Paese sia, grazie alla moda artigianale, il secondo settore industriale per valore e numero di esportazioni.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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