È morto a 61 anni il boss mafioso Matteo Messina Denaro. Aveva 61 anni ed era ricoverato all’ospedale di San Salvatore dell’Aquila a causa di un cancro al colon.
Sapeva di essere gravemente malato e in un interrogatorio aveva dichiarato: “Tanto io non è che ho speranze, sempre morto sono… Loro dicono al massimo due anni, ma a due anni non ci arrivo, lo capisco perché sto male”.
Queste parole venivano pronunciate il 13 febbraio scorso.
Nella sua vita i trent’anni di latitanza sono stati messi a tacere prima con l’arresto avvenuto lo scorso 16 gennaio a Palermo, e poi dal coma irreversibile in cui è precipitato venerdì scorso.
Nelle ultime ore prima del decesso, il boss soprannominato U Siccu e Diabolik, è stato raggiunto in ospedale dalla figlia Lorenza, dalla nipote Lorenza Guttadauro e dalla madre di oltre ottanta anni.
Il boss di Cosa Nostra ha goduto dell’ultimo saluto della donna che lo ha messo al mondo, Lorenza Santangelo moglie di “Don Ciccio” Messina Denaro. Matteo era “figlio d’arte”, perchè cresciuto sotto l’ala di un padre capomafia della provincia di Trapani, alla fine degli anni 80.
Nonostante fosse stato sottoposto alla terapia del dolore, il boss incarcerato con 41 bis, si trovava in fase terminale. Dall’8 agosto era in lotta estrema col suo tumore, dopo essere stato sottoposto alle chemioterapie nel carcere delle Costarelle.


