Frattamaggiore: concerto dei 99 Posse, un flop annunciato, polemiche in maggioranza

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Frattamaggiore(NA). Nemmeno il concerto dei “99 Posse” a Frattamaggiore ha portato gente in piazza. Mal organizzato, poco pubblicizzato e da una prima idea di una rassegna culturale e partecipata, il cerchio magico attorno al sindaco Marco Del Prete si è fermato ad un solo evento, trasformando un’idea ambiziosa e di qualità in uno spreco costato ai cittadini ben 18mila euro di soldi pubblici. Sparita la rassegna pensata inizialmente e si ripiega su un singolo evento, nemmeno pubblicizzato come meritava. Eppure, sull’idea della prima rassegna musicale e culturale ci stavano lavorando professionisti del settore addirittura anche di Frattamaggiore, e sempre loro hanno avviato contatti, fatto riunioni per portare pure i “99Posse” sul territorio all’interno, come detto, di un programma vasto, ben organizzato su più giorni, partecipato, pensato, anche attraverso diffusioni degli eventi da promuovere ben oltre il “bimbo mix” che ruota attorno al Municipio. Insomma, paragonate il risultato di Sal Da Vinci a Caivano: 10mila persone. I “99 Posse” a Frattamaggiore poche centinaia di persone in piazza innanzitutto perché nessuno lo sapeva. E cosa ancora peggiore, ha dato fastidio il ringraziamento del sindaco al suo staffista Andrea Saviano, mettendo da parte assessori, consiglieri e tutto il resto. Magari un modo per tranquillizzare il suo fedelissimo, stipendiato dall’Ente, rispetto alle continue gaffe che sta collezionando alla guida del Pd.

Basta parlare con i consiglieri, molti consiglieri comunali, senza ipocrisia e a guardia bassa, per capire qual è il reale gradimento al netto delle ipocrisie delle frasi di occasione, di Saviano nella compagine di governo e nel Pd, ai minimi termini, dovuto innanzitutto al fatto che lo staffista di Del Prete non ha compreso la differenza elementare tra il ruolo elettivo e rappresentativo e quello di stipendiato per volontà politica. Dalle piccole alle grandi cose, c’è un corto circuito in città che solo l’ipocrisia e altri interessi evitano al momento un’azione politica incisiva della politica in grado di far raddrizzare il tiro al primo cittadino.

Resta il fatto che sono stati spesi 18mila euro circa per un evento che ha portato in piazza poche centinaia di persone. Un fallimento sotto tutti i punti di vista. Eppure sarebbe bastato poco, magari evitando di ascoltare i consigli del cerchio magico di eliminare, a metà lavoro svolto, i professionisti di eventi dal tavolo per affidarsi a tuttofare senza competenza e senza capacità. Vanno bene anche eventuali dispettucci di stampo politico da parco giochi, ma se proprio dispetto dev’essere, lo si fa sostituendo professionisti con altri professionisti. Altrimenti l’incapacità produce sprechi e depotenzia anche il lavoro di molti consiglieri e molti assessori su iniziative che se affrontate col piglio giusto e con la giusta competenza ‘producono, come Caivano ha dimostrato, qualità e partecipazione. I soldi spesi sono stati gli stessi. Il risultato assolutamente no. Ma il primo cittadino non è un incompetente e saprà presto porre i giusti rimedi rispetto ad un ristretto cerchio magico mal visto anche da molti consiglieri di maggioranza.

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