“In Italia non c’è nessun pericolo imminente“– ha così affermato Antonio Tajani, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a proposito dell’escalation di attentati terroristici degli ultimi giorni in Francia e in Belgio sulla scia del conflitto isrealiano-palestinese che rischia di innescare radicalizzazioni islamiste.
“Però si continua a vigilare, si fa di tutto perché gli italiani possano vivere in sicurezza”– ha continuato Tajani affermando come, già nell’ultima settimana, il livello di guardia è stato alzato. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e i servizi di intelligence stanno lavorando alacremente all’attività di prevenzione come dimostrano gli arresti di ieri a Milano di due uomini accusati di terrorismo.
Tajani rassicura anche sui controlli in corso sui migranti arrivati in Italia negli ultimi tempi per verificare l’assenza di infiltrati terroristi.
La preoccupazione del ministro riguarda solo l’ipotetica presenza di “qualche fondamentalista esagitato che agisce da solo, qualche cane sciolto”.
Anche per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante un’informativa alla Camera, ha affermato che “Al momento non risultano evidenze concrete e immediate di rischio terroristico per quanto riguarda l’Italia, ma la situazione è tale da richiedere un elevatissimo livello di attenzione, in quanto la minaccia terroristica si presenta spesso in maniera impalpabile, fluida e non sempre definibile”.


