É stato presentato oggi 27 ottobre nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Vincenzo Trione curatore del progetto “Napoli Contemporanea 2023” e Antonio Lucidi vicepresidente dell’associazione Altra Napoli EF, il nuovo progetto della Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto.
Dopo il devastante incendio dello scorso 12 luglio che la ridusse in cenere, la Venere è pronta a risorgere come una fenice dalle sue ceneri e tornare ad incantare i passanti di Piazza Municipio questa volta, però, dotata di uno specifico sistema antincendio. Un cambio anche per quanto riguarda i materiali utilizzati per la realizzazione dell’opera che saranno ignifughi per scongiurare altri atti vandalici.
La Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto, alta ben 7 metri e ispirata alla Venere con mela dello scultore neoclassico danese Bertel Thorvaldsen, è da sempre legata al concetto di rinascita e rigenerazione perfetta per una città come Napoli dove i due elementi di bellezza e miseria dell’esistente (simboleggiata dagli stracci) possono coesistere e generare arte attraverso un attento processo di rigenerazione.
A contribuire alla rinascita dell’opera il marchio “Made in carcere” di Luciana delle Donne, fondatrice della cooperativa sociale senza scopo di lucro “Officina creativa” che offre alle detenute un percorso formativo con lo scopo di reinserirle in società lavorando tessuti di scarto destinati agli inceneritori che così assumono nuova vita e che, in questo caso, vestiranno la Venere di Pistoletto.
Una storia fatta di distruzione e rinascita insita nell’opera ma, ad oggi, possiamo affermare che la Venere degli stracci è rinata ancora una volta.


