Duro attacco dell’associazione diversamente abili al Garante regionale della Campania

Data:

Alessandra Locatelli ministro della Disabilità ha affermato in questi giorni con entusiasmo, che inizia una fase nuova, che ci sarà un cambiamento epocale con l’insediamento del nuovo Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Sarà istituito nel 2025 come organismo collegiale al quale saranno affidati per il primo anno di attività € 1,6 milioni e 3,2 milioni l’anno successivo. Il Presidente percepirà € 200.000 all’anno e € 160.000 a testa i due componenti del collegio, l’incarico durerà 4 anni rinnovabili, avranno a disposizione uno staff di 2 dirigenti e 20 persone non dirigenziali e la possibilità di avvalersi fino ad 8 esperti del settore. L’A.N.I.D.A. (associazione nazionale italiana diversamente abili) 2008-2009 con l’allora Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Eugenio Roccella partecipò ai primi incontri per la costituzione dell’Osservatorio Nazionale istituito con la legge numero 18 del 2009, da subito manifestò tutte le sue perplessità sulla funzionalità e sui reali poteri dell’Osservatorio, ma le sue valutazioni non furono nemmeno prese in considerazione e quindi decise di non farne parte. Purtroppo dopo 15 anni i fatti hanno dimostrato che avevamo ragione!
L’A.N.I.D.A. 2015 partecipò all’Osservatorio Regionale per la Disabilità, ma nonostante il profuso impegno per migliorare i servizi sociali, sanitari educativi del territorio e soprattutto favorire interventi volti all’inserimento lavorativo dei veri disabili, si è dovuta scontrare con istituzioni e politici che promettevano, annunciavano rivoluzioni, ma poi alla fine nulla cambiava e non si riuscivano a risolvere i problemi quotidiani che attanagliano i veri disabili.
L’associazione abbandonò l’osservatorio per continuare le sue battaglie come libera associazione.
Il Garante Regionale dei Disabili in Campania 2023, percepisce un’indennità mensile pari al 35% di quella percepita dai Consiglieri Regionali, ha a disposizione un ufficio, risorse, strumenti e un fondo per le spesi di funzionamento annuale di € 45.000.
Il Garante afferma che nelle questioni tra privati non interviene e consiglia di rivolgersi ad un legale, mentre se si tratta di problemi con pubblica amministrazione o grandi catene di distribuzione, quindi con la giusta visibilità e risonanza mediatica, forse interviene.
Tale posizione è stata confermata quando gli è stato chiesto di far cessare un grave comportamento discriminatorio in violazione alla legge n° 67 del 2006 (vedi riferimento legislativo) posto in atto da privati cittadini e dal loro legale nei confronti del disabile 100% con connotazione di gravità ai sensi della legge 104, infatti nonostante abbia riconosciuto nella corposa documentazione inviatagli, che c’era discriminazione consigliava di intraprendere la via
giudiziaria, perché controversia tra privati.

Quindi “SI COSTERNA, SI INDIGNA, S’IMPEGNA POI GETTA LA SPUGNA CON GRAN DIGNITA’”.
Il Garante che viene scelto anche per la sua competenza giuridica, deve sempre stare al fianco della difesa dei diritti di ogni singolo disabile che subisce discriminazioni indipendentemente dalla fonte. NON SI POSSONO SEMPRE ATTENDERE LE SENTENZE.
Eppure, la legge Regionale n° 25 del 7 agosto 2017 e ss.mm.li La pone, all’art 1, proprio lì, per l’attuazione della Convenzione O.N.U. che pone il “rispetto dell’intrinseca dignità della persona con disabilità come valore centrale e intende contrastare “ogni discriminazione qualunque ne sia il fondamento” Ogni e Qualunque!
L’Art 3 ricorda il “pieno rispetto della dignità umana”. Nonostante ciò, non ha voluto nemmeno “promuovere la necessaria sensibilizzazione” (art. 3 lett.g), il minimo che gli veniva richiesto.
BASTA!! Che ce ne facciamo di un Garante così ?
Difensore Civico Regionale 2023, altro organismo di garanzia, dopo il mancato intervento del Garante, è intervenuto tutelando il disabile attraverso l’invio ai preposti poteri pubblici e amministrazioni competenti il ricorso presentato per compiuti atti discriminatori.
Visto quanto affermato, si chiede agli organi preposti di intervenire e vigilare affinché tali organismi non siano solo figure simboliche con un notevole spreco di denaro pubblico.

Redazione
Redazione
L'Informazione a portata di click!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Condividi su:

Popolari

spot_img

Ti potrebbe piacere anche
Correlati

Le primarie e il rischio ‘big bang’ per il Campo largo

Le primarie del Campo largo rischiano di trasformarsi in...

Ad Allumiere torna il premio letterario “Femminile plurale”, madrina Chiara Francini

Ad Allumiere, piccolo comune dei Monti della Tolfa, una...

Le città al tempo del grande caldo: come si prova a raffreddare le metropoli del futuro

Tra alberi, vernici riflettenti, "stanze fresche" e nuove figure...