È molto antica la credenza secondo cui i turisti che lanciano una monetina nella bellissima fontana di Trevi a Roma, realizzata da Nicola Salvi nel 1732, vedranno realizzarsi un proprio desiderio.
Ma che fine fanno tutte quelle monetine che giacciono sul fondo della celebre fontana dallo stile tardo Barocco?Ebbene da sempre le monete raccolte nella fontana di Trevi appartengono a Roma Capitale e vengono destinate ad enti benefici per attività solidali.
Proprio in questi giorni, infatti, la Giunta capitolina ha approvato il rinnovo, per tre anni, del protocollo di intesa tra Roma Capitale e il Vicariato di Roma per l’utilizzo delle monete raccolte nella Fontana di Trevi per la realizzazione di attività benefiche a carattere assistenziale e di utilità sociale.
Il ricavato, dunque, verrà destinato alla Caritas per opere di natura socio-assistenziali per l’accoglienza, l’inclusione e la salute delle fasce più svantaggiate e fragili della popolazione.
Un piccolo gesto di speranza, legato al canonico lancio della monetina, la cui bellezza è raddoppiata dal fatto che, oltre alla speranza della realizzazione di un proprio desiderio, si potrà contribuire attivamente al sostegno di un progetto sociale.


