Il ministro del Turismo Daniela Santanchè sceglie il silenzio dopo la notizia della chiusura delle indagini sul dissesto di Visibilia. Indagata per falso in bilancio, per “sistematica incapacità del complesso aziendale di produrre reddito avvalendosi di piani industriali ottimistici”, l’ex presidente Visibilia, nonchè sua fondatrice, avrebbe dunque attuato una gestione irregolare della sua società.
La Procura di Milano ha coinvolto nell’indagine altre 17 persone e 3 società (Visibilia Editore, Visibilia srl in liquidazione e Visibilia Editrice), indagati con firma della procuratrice aggiunta Laura Pedio e i sostituti Marina Gravina e Luigi Luzi. I reati contestati, a vario titolo, sono false comunicazioni sociali e false comunicazioni sociali di società quotate.
Nell’inchiesta sono figurati anche i nomi dei familiari della ministra Santanchè: il compagno Dimitri Kuntz D’Asburgo Lorena, il precedente compagno Canio Mazzaro, la sorella Fiorella Garnero e la nipote Silvia Garnero, per ruoli nel consiglio di amministrazione di Visibilia Editore. Gli anni contestati vanno dal 2013 fino al 2023.
Il problema è che l’intero assetto amministrativo avrebbe nascosto al pubblico le “perdite” della società. Santanchè era in questo arco temporale, consigliere, amministratore delegato e presidente”. Fatti non corrispondenti al vero venivano dunque taciuti sia ai soci che al pubblico.
Secondo le indagini preliminari del nucleo di polizia economico-finanziaria della GdF di Milano e dei pm Pedio-Gravina-Luzi, la gestione societaria era meramente ‘conservativa’.
Nell’avviso di chiusura delle indagini la Procura di Milano ha sottolineato come la differenza tra il valore della produzione e costo della produzione non sia stata mai rispettata nei bilanci consuntivati.
E il Governo cosa farà in merito? Meloni parla chiaro: “Santanchè via dal ministero se andrà a processo”, affermando di aver già valutato per il piano B in sua sostituzione.


