Tredici minuti in cella a Miami come un animale legato in posizione orizzontale. Il caso Matteo Falcinelli, imprigionato in Florida, ha scosso perfino il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha promesso di darsi da fare per garantire giustizia allo studente italiano.
Venti minuti di telefonata tra la madre del giovane, tale Vlasta Studenicova e la Farnesina, oltre al Consolato italiano a Miami, sono serviti a rassicurare la donna sulla mobilitazione dell’Italia nei confronti del figlio arrestato e torturato in prigione dopo la notte tra il 24 e 25 febbraio scorso, senza potere appellarsi al Quarto emendamento.
Il giovane liberato su cauzione grazie ai compagni del college in cui stava frequentando un master, nel locale aveva bevuto un drink con una ragazza, per poi vedersi portare via i due cellulari. Uscito dalla struttura è stato arrestato senza motivo.
I video consegnati solo il 12 aprile hanno permesso di confermare la ricostruzione dei fatti all’uscita del locale. “È a quel punto che Falcinelli finisce a terra con le mani dietro la schiena e il ginocchio del poliziotto a premere sul collo. Poco dopo le stesse immagini rimandano l’arrivo di uno dei buttafuori che riporta i due cellulari agli agenti. Falcinelli viene portato alla stazione di polizia. È lì che avviene la tortura. La body cam di un poliziotto mostra lo studente dentro una cella con le vetrate. Matteo viene buttato a terra, con una cinghia gli legano le caviglie, gli stringono le manette con le chiavi e collegano la cinghia strettamente alle mani. Lo tirano con forza e poi lo lasciano su un fianco ma il ragazzo finisce nuovamente pancia a terra mentre gli agenti richiudono la cella. Nel corso della giornata viene portato in carcere, prima in ospedale”.
Tajani descrive come inammissibile il trattamento del giovane e promette intervento politico in merito.


