Giallo sulla morte del marito dell’eurodeputata Francesca Donato. L’imprenditore Angelo Onorato trovato morto nel suo Suv, al lato guida, è al centro di un’inchiesta che sta valutando sia l’ipotesi di suicidio, che quella di omicidio. Dopo il messaggio pubblicato dalla figlia della coppia sui social, inteso a chiarire la convinzione di impossibilità di suicidio, anche il legale della coppia interviene e con fermezza annuncia: “Donato non si è tolto la vita”. L’avvocato Vincenzo Lo Re del foro di Palermo, incaricato di seguire le indagini per conto dell’eurodeputata, ha aggiunto: “Esistono una serie di considerazioni oggettive e soggettive che inducono i familiari a escludere che si sia trattato di un suicidio. Siamo convinti che la Procura di Palermo arriverà alle stesse conclusioni”.
Nel giorno del suo rinvenimento l’uomo era atteso a Capaci per un appuntamento. Le indagini della squadra Mobile di Palermo, coordinate dal procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Ennio Petrigni hanno già analizzato alcune immagini delle videocamere di sorveglianza della zona in cui è stata trovata l’auto con il cadavere. Da esse sarebbe emersa l’assenza di un’altra auto o di persone accanto alla vittima. Un amico di Onorato è stato ascoltato dagli inquirenti. Si tratta di un avvocato tributarista che ha consegnato loro una lettera ricevuta dallo stesso Onorato.
Il marito dell’eurodeputata l’avrebbe affidata a lui affinchè, “se fosse successo qualcosa”, venisse consegnata alla moglie. I dati dell’autopsia prevista tra oggi e domani a Palermo, potranno dare eventualmente ragione al sospetto di omicidio, o accertare il suicidio dell’imprenditore.


