Israele attacca i palestinesi e conferma, mentre 50 civili muoiono. Questo il bilancio del raid israeliano sul campo profughi a Rafah. A riferirlo è Hamas, che stanziato sula Striscia di Gaza parla di vittime composte per la maggior parte da donne e bambini.
Domenica sera l’attacco è stato sferrato per minare una sede di Hamas dove era in corso una riunione. L’attacco avrebbe causato un incendio diffuso in un campo per sfollati palestinesi.
Durante l’operazione guidata da informazioni dell’intelligence, sono morti anche due alti funzionari islamisti: Yassin Rabia, responsabile delle operazioni di Hamas in Cisgiordania, e Khaled Nagar, un membro dell’ala di Hamas in Cisgiordania. La Casa Bianca sta raccogliendo informazioni sull’accaduto.
Le autorità palestinesi raccontano lo scenario del campo: “Le nostre ambulanze trasportano un gran numero di martiri e di feriti. Questo luogo era stato indicato dall’occupazione israeliana come una zona umanitaria”.
La presidenza dell’Autorità nazionale palestinese parla di “atroce massacro” . Da qui l’esortazione di Hamas al resto dei palestinesi perchè non si lascino intimidire: “Alla luce dell’orribile massacro sionista commesso questa sera dall’esercito criminale di occupazione contro le tende degli sfollati invitiamo le masse del nostro popolo in Cisgiordania, a Gerusalemme, nei territori occupati e all’estero a sollevarsi e marciare con rabbia contro il massacro sionista in corso contro il nostro popolo nel settore”.


