La storia e le tradizioni di Juneteenth, la festa nazionale che celebra la fine della schiavitù negli Stati Uniti.
Storia di Juneteenth
Nel 1865, i soldati dell’Unione raggiunsero Galveston, Texas e fecero rispettare l’ordine del Presidente Lincoln di liberare gli schiavi, perché questo non era avvenuto. In Texas tutto continuava come se quel proclama non fosse mai esistito e prima che qualcuno intervenisse a tutela degli “schiavi liberati” dalla sanguinosa guerra di secessione americana, passarono due anni.
Il Proclama di Lincoln annunciava che dal 1° gennaio 1863, gli schiavi appartenenti a proprietari in stato di rivolta contro l’Unione, sono dichiarati liberi. A seguito di questo Proclama, e fino a tutto il 1865 furono liberate circa quattro milioni di persone e, grazie alla ratifica del XIII emendamento della Costituzione Americana, nel 1865 la schiavitù viene definitivamente abolita.
Come ha origine Juneteenth
Juneteenth nasce dall’importanza di celebrare la libertà e dall’esigenza di preservare la memoria della lotta degli schiavi per ottenere l’indipendenza. Dalla morte di George Floyd e Breonna Taylor, dalle proteste dei movimenti antirazzisti nacque l’ esigenza da parte del Presidente degli Stati Uniti, Biden di dare un forte segnale di emancipazione.
“Le grandi nazioni non ignorano i loro momenti più dolorosi, i loro errori, ma li ricordano per guarire, per migliorare” Queste le parole di Biden nel suo discorso il 17 Giugno del 2021, all’ annuncio dell’ istituzione con una legge del Juneteenth National Independence Day
Come si festeggia il Juneteenth e quando
E’ una festività unica che commemora un momento cruciale nella storia degli Stati Uniti. Le prime celebrazioni prevedevano preghiere e riunioni di famiglia. Nel 1872, un gruppo di ministri e uomini d’affari afroamericani di Houston acquistarono 10 acri di terreno e crearono l’Emancipation Park , dove ogni anno si tiene la camminata della libertà, non mancano concerti, pic nic e mercatini di artigianato.
Il 19 giugno 2024 sarà un’occasione per celebrare la libertà, l’uguaglianza e la dignità di tutte le persone. Dalle parate ai picnic, Juneteenth offre un’opportunità per celebrare la diversità e l’unità della nazione. In tutto il territorio degli Stati Uniti già sono cominciati i festeggiamenti
In un mondo social cosa è cambiato
La nonna di Juneteenth, Opal Lee, a 89 anni ha iniziato la sua campagna a piedi per la consapevolezza delle festività del Juneteenth e ha lanciato una petizione online che ha raccolto 1,6 milioni di firme a sostegno dell’idea di libertà che racchiude il Juneteenth
Il 17 giugno 2021 era presente alla Casa Bianca quando il presidente Biden firmò il Juneteenth Independence Day Act che istituiva il 19 giugno di ogni anno festa nazionale.
A 96 anni, la dottoressa Opal Lee è ancora determinata a vedere la festa nazionale del Juneteenth come un momento di riflessione perché come dice lei “Nessuno di noi è libero se non siamo tutti liberi“
I social network hanno contribuito a far rimbalzare le notizie, gli eventi e i sorprusi come un tam tam, e in questi giorni di festa attraverso i social network, sono partite delle challenges di rieducazione all’ antirazzismo, un modo semplice per impegnarsi quotidianamente nel proprio percorso antirazzista e riconnettere i propri valori, principi e pratiche antirazziste al proprio stile di vita
Simbolo di Uguaglianza e parità di diritti, si dovrebbe festeggiare in tutti i paesi del mondo, soprattutto in questo momento storico così delicato all’ ombra di un’ idea della superiorità di una razza sulle altre che incombe sull’ Europa.


