Nel cuore dell’Appio latino, a Piazza Re di Roma, una manifestazione nata per ricordare l’ingiustizia giudiziaria di Enzo Tortora e promuovere le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia. In Piazza anche il Senatore Maurizio Gasparri e il Segretario romano di Forza Italia Luisa Regimenti
di Alessio Ramaccioni
Nuovo appuntamento in vista dell’ormai imminente scadenza elettorale referendaria di domenica e lunedì: il fronte del Sì al referendum sulla Giustizia si è ritrovato a piazza Re di Roma, quartiere Appio-Latino della Capitale, per l’evento “Voci in piazza per il Sì” promosso dal Comitato territoriale “Più giustizia, più libertà” presieduto dall’Avvocato Maria Nellina Spataro e dal Coordinamento di Forza Italia del Municipio VII guidato dal Segretario Giovanni Cedrone.

Ad animare la piazza anche la consigliera regionale Roberta Della Casa, l’ex parlamentare Simone Baldelli, l’ex europarlamentare Daniela Rondinelli, il consigliere comunale Francesco Carpano e il Segretario di Forza Italia del Municipio IV Marco Paolelli, insieme a tanti dirigenti di Forza Italia Roma tra cui il responsabile mobilità Marco Zamperini.
Tra gli interventi più significativi, certamente quello di Luisa Regimenti, Assessore al Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza urbana, Università della Regione Lazio e Segretario romano di Forza Italia. «Il magistrato si deve presentare davanti alla legge come tutti gli altri cittadini» ha spiegato la Regimenti parlando in piazza, «se sbaglia deve essere sottoposto a dei provvedimenti disciplinari come tutti gli altri. Purtroppo, molto spesso abbiamo assistito a magistrati che sbagliano e vengono addirittura promossi».

Il Segretario romano azzurro ha poi sottolineato: «Noi vogliamo che il cittadino ritorni al centro del processo, il cittadino che si trova a dover rispondere – colpevole o innocente – di fronte alla legge, deve avere un campo di gioco in cui i giocatori e l’arbitro siano ben distinti».
Referendum giustizia, le parole di Gasparri
All’evento “Voci in piazza per il Sì” ha partecipato anche il Senatore Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, che è intervenuto per ribadire le ragioni del Sì: «Il sì vuol dire verità, vuol dire libertà. Noi dobbiamo serrare i ranghi e invitare la gente a votare. Più ne voteranno, più la vittoria del sì sarà probabile e importante per portare avanti riforme, cambiamenti, una giustizia libera e tagliare i ponti tra la politica e la giustizia» ha spiegato il senatore: «Questo accadrà: l’estrazione a sorte del CSM, la fine delle correnti, la fine della lottizzazione. Il contrario di quello che dicono i nostri avversari bugiardi e arroganti».
Il ricordo di Enzo Tortora
Nel corso dell’evento è intervenuto telefonicamente anche il Vice Ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto che ha dialogato con l’Avvocato Maria Nellina Spataro ed è stato mostrato un filmato con Enzo Tortora tornato a Portobello dopo l’ingiusta detenzione con la storica frase “Dove eravamo rimasti”.
Rimani aggiornato su Pubblica Now


