Una serie di investimenti a favore delle famiglie in Grecia messi in campo dal primo ministro conservatore Kyriakos Mitsotakis tra cui l‘aumento degli assegni familiari per contrastare il forte calo demografico.
Durante la crisi economica che ha attanagliato la Grecia per circa un decennio il tasso demografico è calato drasticamente: nel censimento del 2022 i residenti sono diminuiti del 3,5% rispetto al 2011.
Un calo importante che va di pari passo con il fenomeno della denatalità. Il tasso di fertilità è sceso, infatti, da 1,5 figli per donna nel 2012 a 1,3 nel 2019. Circa 450.000 greci di età inferiore ai 40 anni sono emigrati in cerca di migliori prospettive durante la crisi economica, caratterizzata da un’impennata della disoccupazione giovanile.
A tale proposito l’esecutivo ha dichiarato che, a partire da aprile, circa 300.000 famiglie beneficeranno dell’integrazione che si applicherà ai figli nati dal 1° gennaio 2023. Si tratta di un sussidio una tantum che verrà aumentato dai 2.000 euro attuali a 2400 euro.
Il primo ministro conservatore Kyriakos Mitsotakis, che ha fatto della lotta al declino demografico una priorità assoluta, ha dichiarato che lo stanziamento in favore delle famiglie pari a 90 milioni di euro, sarà utilizzato anche per altre iniziative volte ad incentivare i giovani a mettere su famiglia.


