Dissacrante per l’immenso valore artistico che rappresenta; irrispettoso per la modalità reiterata degli ambientalisti che ormai, con la scusa di promuovere il diritto ad un’alimentazione sana e sostenibile, deturpano i patrimoni artistici italiani e mondiali.
È così che la celebre Gioconda di Leonardo da Vinci, fiore all’occhiello del Louvre di Parigi, è stata affrontata e deturpata con una zuppa lanciata sul vetro che la protegge.
Non è la prima volta che si verifica un episodio simile per il dipinto conservato sotto una teca dal 2005, che è diventato già oggetto di atti vandalici.
Nel 2022 fu lanciata sulla Gioconda una torta alla crema. Oggi due attiviste sono passate sotto le transenne che proteggono il quadro sostenendo che il diritto all’alimentazione sana sia prioritario rispetto all’arte o quantomeno paritario per attenzione.
Intendendo protestare contro il sistema agricolo malato e contro la distruzione del pianeta, il lancio della minestra è stato spacciato come campagna di resistenza civile.
Mentre si attende un quadro normativo che punisca o limiti determinati comportamenti, il museo è stato costretto ad evacuare la stanza e a sospendere momentaneamente la visita alla Gioconda, dovendo predisporre il servizio di pulizia sul quadro e nell’ambiente in cui è situato.


