Pedopornografia, cinque arresti per abusi su minori e neonati

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Ventuno perquisizioni su cellulari e computer tra le province di Milano, Como, Lodi, Monza, Pavia e Varese. Arrestati in flagranza di reato 5 uomini che in casa avevano materiale pedopornografico.

Le vittime dei loro abusi in streaming erano bambini, tra i 7 e gli 8 anni, costretti ad atti sessuali attraverso i video. I cinque condividevano anche video di abusi sessuali sui neonati. Uno dei 5 maniaci avrebbe abusato di due parenti minori e di una loro compagna.

Il sequestro dei dispositivi è stato decisivo per l’indagine voluta dal Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online della Polizia postale, a cui era pervenuta una segnalazione a livello internazionale su degli utenti italiani coinvolti.

L’indagine diretta dalla Procura di Milano e svolta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica del capoluogo lombardo, si colloca in un’operazione più ampia condotta sulla rete di pedofili a Milano sfociata in vera e propria inchiesta.

Solo pochi giorni fa è stata infatti chiusa Omegle, la videochat casuale lanciata negli Stati Uniti nel 2009, concepita come rete di pedofili. Si conta infatti che in Lombardia siano stati 430 i minori adescati in un anno e 150 arresti per pedopornografia già avvenuti. L’ulteriore arresto si colloca nella direzione ben precisa di contrasto al reato ai danni dei minori sul territorio.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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