Una nuova udienza a Budapest per decidere degli eventuali domiciliari di Ilaria Salis. La trentanovenne milanese torna in aula dopo aver già scontato 13 mesi in carcere con l’accusa di aver aggredito tre militanti di estrema destra.
Nella seconda udienza del processo Ilaria è stata nuovamente condotta al guinzaglio. Lo scatto della foto ha già fatto il giro del mondo. Fuori dal tribunale avvocati e amici dell’attivista sono stati anche minacciati dagli estremisti di destra. Lo ha raccontato il legale di Ilaria, Eugenio Losco.
Un altro modo per riabilitare la docente ci sarebbe. Lo ha ipotizzato la segretaria Elly Schlein proponendo al suo gruppo di candidare Ilaria a Bruxelles. Questo le garantirebbe l’immunità. Eppure la famiglia Salis per ora ha escluso l’impegno politico della giovane donna detenuta, onde evitare di contribuire a peggiorare la sua posizione attuale.
ll ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó ha dichiarato convinto sulla detenuta italiana: “Si è recata in Ungheria come parte di una gang di estremisti di sinistra e ha picchiato persone innocenti”. Ilaria intanto è stata anche ritratta impiccata in un murale a Budapest.


