Donald Trump, durante un comizio al Bronx al quale sono accorse oltre ventimila persone, ha espresso tutta la sua “preoccupazione” circa la questione migranti.
Un messaggio chiaro, forte, determinato, e a tratti surreale, che prelude, citando testuali parole, alla “più grande deportazione di massa nella storia del nostro Paese, perché questa situazione è insostenibile. Nessun Paese può sopportare una situazione simile”.
L’ipotesi di Trump è che la maggior parte degli immigrati che raggiungo gli Usa è per un motivo ben preciso: attaccare l’America dall’interno.
“Vengono dall’Africa – ha continuato – vengono dall’Asia, vengono da tutto il mondo. Vengono dal Medio Oriente, dallo Yemen, e noi stiamo bombardando lo Yemen, e loro vengono da noi. E se guardate queste persone – ha continuato – vedete che stanno tutti fisicamente in forma, e che hanno tra i 19 e i 25 anni. Sono quasi tutti maschi e hanno l’aria di essere pronti a combattere. “
“Non lasceremo che questa gente ci porti via le città e ci porti via il Paese, non succederà “– conclude Trump tra gli applausi generali.


