Nato alla Camera dei Deputati nel 2022, il programma ideato da Maria Ferrara (WoM) è stato presentato all’Europa Power Conference come esempio di cooperazione tra Europa e Cina
Dal progetto pilota online ai tirocini sul campo in Cina, fino al palco del Parlamento europeo. È il percorso di “Learning by Doing”, il modello di tirocinio transnazionale ideato da Maria Ferrara, CEO di WoM, e presentato alla Camera dei Deputati nel 2022 insieme all’Istituto OBOR (Osservatorio della Nuova Via della Seta).
L’iniziativa nasce in piena pandemia, con un primo gruppo di studenti cinesi impegnato online nella creazione di start-up dedicate all’internazionalizzazione del Made in Italy. Oggi il programma è strutturato in tirocini in presenza. L’obiettivo è colmare il divario tra una formazione universitaria italiana solida sul piano teorico e le competenze pratiche richieste dal mercato, un vuoto che pesa soprattutto in ambiti come lingue, commercio e relazioni internazionali, dove i profili professionali sono meno definiti. Alla base c’è l’esperienza di oltre dieci anni della stessa Ferrara nel post-laurea.
Il contesto, secondo i dati Eurostat citati dagli organizzatori, è quello di una disoccupazione giovanile al 15,5% nell’Unione europea, con oltre tre milioni di under 25 senza lavoro. Il progetto si richiama agli Obiettivi 4, 8 e 17 dell’Agenda 2030 dell’Onu: istruzione di qualità, lavoro dignitoso e partenariati tra università, imprese e società civile.
Sul fronte accademico, WoM ha firmato convenzioni con l’Università di Napoli “L’Orientale” e con l’Università di Firenze. L’accordo con “L’Orientale” consente agli studenti del Master in Global Management for China, organizzato con Ca’ Foscari, Bologna, Roma Tre e Macerata, di svolgere il tirocinio in Cina.
L’ultimo ciclo si è svolto a Hangzhou, considerata la capitale cinese dell’economia digitale e la città con la maggiore concentrazione di “unicorni”. Le tirocinanti italiane hanno seguito i processi di import-export di WoM, partecipato all’inaugurazione del nuovo Business Center di Net Sun, guidata dal direttore Domenico Granito, e frequentato scambi accademici con la Hangzhou Normal University e la Zhejiang Science and Technology University. Hanno inoltre seguito sessioni di formazione sulla digitalizzazione e sulla creazione di contenuti per TikTok con Oulu Group, partner ufficiale della piattaforma, e collaborato con la Belt and Road Local Cooperation alla produzione di video sulle destinazioni di Hangzhou. Tra gli appuntamenti figurano il Forum di Liangzhu, l’Expo di Arte e Artigianato e il pop up store Balancing a Shanghai.
Il progetto è poi arrivato a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo, durante l’Europa Power Conference organizzata dal think tank EuropaNova. L’incontro riunisce ogni anno accademici, investitori, organizzazioni a impatto sociale e giovani europei, e si chiude con la presentazione di dodici priorità da consegnare ai decisori politici dell’Unione. Tra i relatori Maria João Rodrigues, ex ministra dell’Occupazione del Portogallo, Agnieszka Jaros, CEO di EuropaNova, e Dariusz Mankowski, vicepresidente della Eastern Chamber of Commerce.
In quella sede il modello è stato indicato come caso virtuoso di dialogo tra Europa e Cina. Il messaggio, riassumono i promotori, è che per affrontare le crisi occupazionali e geopolitiche servono “più Europa” e un approccio multilaterale basato sul beneficio reciproco.
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