Boccata d’ossigeno all’orizzonte. Il governo Draghi sta varando un nuovo decreto per tagliare le accise ed intervenire sui salari. Un anticipo del cuneo fiscale che sarà inserito nella legge di Bilancio 2023, una manovra di 8 miliardi che potrebbero trasformarsi in 10 o 12 se gli indicatori prossimi del Pil faranno registrare una crescita superiore alle attese. Si tratta quindi di un intervento che metterebbe in sicurezza, buste paga e consumi. Uno studio effettuato dal Codacons sui rincari del carburante, evidenzia l’aumento dei costi sui viaggi in automobile.
La tratta più lunga presa in esame è quella Bolzano-Trapani (1.646 chilometri). Per percorrerla si spendono 400 euro in benzina. Una cifra ben superiore a quella che si sarebbe dovuto sborsare anche solo nel 2021 (una crescita di circa 87 euro). Se si guida un’auto a gasolio per andare da Torino a Reggio Calabria si spendono circa 275,40 euro. Per fare la stessa tratta con un’auto a benzina, invece, se ne spendono 330.
Il decreto di fine luglio quindi potrebbe costituire un’anticipazione delle misure previste nella legge di Bilancio 2023. Il taglio del cuneo fiscale, secondo le richieste dei partiti, dovrebbe arrivare a mettere nelle tasche dei lavoratori uno stipendio in più. La formula allo studio del governo però per adesso prevede soltanto un taglio ai redditi medio-bassi. Ovvero per chi guadagna meno di 35 mila euro l’anno. Nel frattempo c’è fibrillazione in maggioranza sul Dl aiuti in arrivo al Senato.


